Mascherine al posto dell'apparecchio per un sorriso impeccabile

Le mascherine invisibili rappresentano la nuova frontiera dell'ortodonzia per avere un sorriso smagliante. Addio, dunque, al vecchio apparecchio, spesso ingombrante ed esteticamente poco gradevole. Da qualche anno, infatti, questa nuova soluzione permette una terapia efficace grazie all'uso di allineatori rimovibili, in materiale plastico trasparente: essi agiscono in maniera progressiva e graduale per consentire lo spostamento dei denti e raggiungere la posizione ottimale.

Merito anche della tecnologia 3D che approda anche nello studio dentistico e simula l'evoluzione del trattamento. In questo modo, il paziente viene coinvolto direttamente nell'elaborazione della strategia terapeutica, visualizzando il risultato finale e i progressi settimana dopo settimana.

«L'ortodontista deve valutare se il caso di malocclusione è trattabile con questa metodica - spiega Alberto Gentile, dentista, specialista in ortognatodonzia dell'Università di Chieti - che può variare dai sette ai trenta mesi di trattamento. Gli apparecchi invisibili si possono applicare dai 12-13 anni, purché abbiano completato la dentizione definitiva». Se da un lato bisogna considerare l'investimento economico, che dipende da ciascun caso, a partire da 3mila euro per i casi più semplici, i benefici per il paziente sono sicuramente rilevanti: vanno dall'estetica (quando gli allineatori sono indossati, sono pressoché invisibili) alla semplicità dell'uso, dalla manutenzione alla possibilità di parlare liberamente, senza che la fonazione subisca condizionamenti.

«Per ottenere dei risultati, però, è necessario che il paziente collabori attivamente – aggiunge Gentile – indossando le mascherine per le arcate dentarie dalle 20 alle 22 ore al giorno per 14 giorni consecutivi, dopodiché verranno sostituite con quelle successive previste nella terapia».

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