Via le scarpe e i cellulari! Da Selfridges c'è la "Silence room" per prender fiato dallo shopping

Sottoposti a una pioggia incessante di stimoli, rumori, immagini, le nostre relazioni col mondo esterno sono frenetiche come non mai. Anche durante lo shopping. Non rinunciamo al multitasking: tra telefonate, sms, email, social network, traffico e schermi sempre accesi mentre sgomitiamo tra saldi, nuotiamo in apnea nei centri commerciali nel weekend o durante distaccati acquisti on-line. Partendo da queste considerazioni la storica catena inglese Selfridges ha deciso di ripristinare una vecchia e quanto mai attuale offerta per i propri clienti: la "silence room", cioè la stanza del silenzio. Fu un'idea del fondatore Harry Gordon Selfridge quando aprì il primo negozio nel 1909, una delle geniali trovate commerciali recentemente raccontate anche in una popolare serie tv (oltre 7 milioni di spettatori) basata sul libro di Lindy Woodhead "Shopping, seduction and Mr Selfridge" (2009) oltre che ispirata, ovviamente, al romanzo pietra miliare della sociologia dello shopping "Il paradiso delle signore" di Emile Zola (1883). Oggi al quarto piano del punto vendita più grande di Londra si trova una stanza ovattata, con luci soffuse e morbidi divanetti, disegnata dall'architetto Alex Cochrane: «È il momento per abbassare il volume di Londra - ha detto la responsabile della comunicazione di Selfridges, Annette Cremin -; è molto interessante vedere la reazione dei clienti quando sono invitati a lasciare fuori scarpe, giacche e telefoni cellulari. Vogliamo che si godano semplicemente un po' di pace». La stanza del silenzio non è l'unica novità in questa proposta di "slow shopping". Selfridges propone fino a febbraio alcuni noti prodotti realizzati appositamente per la loro campagna "No Noise", nessun rumore. Così in vendita si trovano, senza logo, articoli iconici come i jeans Levi's 501, la classica bottiglia di ketchup Heinz, la nota lozione Dramatically Different di Clinique, e altri, a cui ovviamente si aggiunge la busta di cartone giallo di Selfridges senza la scritta nera. Un'operazione di de-branding che ovviamente non fa che iconizzare ancor di più quelle stesse marche. Quando si dice il rumore del silenzio.

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