Meno di un terzo degli abiti gettati via è correttamente riciclato

In Europa solo il 25% dei rifiuti tessili viene riciclato. Il dato è contenuto nel rapporto di Friends of the Earth Europe, associazione che comprende 5mila organizzazioni locali in 30 paesi, pubblicato alcuni giorni fa. Per la precisione sono 5,8 milioni le tonnellate di abiti gettati via ogni anno nel Vecchio Continente, e solo 1,5 milioni sono correttamente riciclati. In un momento in cui la crisi morde e le risorse andrebbero ottimizzate in modo efficiente e creativo, sono troppi i materiali pregiati che finiscono indiscriminatamente in discarica. La conclusione prematura del ciclo di vita di un prodotto è qualcosa che non possiamo più permetterci.

Secondo l'associazione la percentuale di rifiuti tessili che potrebbe tornare nel ciclo dell'abbigliamento può arrivare al 40-50% con un corretto stoccaggio, il 20-25% può essere trasformato in materiale di seconda scelta (ad esempio per le pulizie, strofinacci o coperture), mentre il 20-30% può essere impiegato nell'industria edilizia come isolante miscelato ad altri materiali, o per la produzione di carta o cartone. Per ogni tonnellata di magliette di cotone riutilizzate, si risparmiano 12 tonnellate di anidride carbonica. Il cotone è la produzione agricola che più necessita di acqua, per una maglietta servono in media 2.700 litri, mentre per un paio di jeans si può arrivare a 10mila litri (senza contare l'inquinamento di acqua dolce che provoca la lavorazione in quei paesi con risorse idriche già scarse).

Il riciclo non solo è utile per ridurre l'impatto ambientale, ma è dimostrato che può creare una nuova filiera interna e conseguenti posti di lavoro (l'Unione Europea ha ipotizzato mezzo milione di nuovi impiegati se si attivasse una corretta industria del riciclo), e ridurrebbe la dipendenza dai paesi produttori di materie prime. È stimato che ogni maglietta immessa nuovamente nel ciclo produttivo può produrre in media valore per 1,25 euro.

Un mezzo individuato dall'Ue potrebbe essere l'estensione di responsabilità del produttore (Epr) per cui i costi legati a un nuovo ciclo di vita del capo d'abbigliamento dovrebbero essere contenuti nel prezzo del capo stesso.
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