Bernard Arnault il "Paperone" tra i Ceo del lusso

Bernard Arnault (Ansa)
Bernard Arnault (Ansa)

Bernard Arnault il ceo che guadagna di pi nell'industria del lusso. Il fondatore della Lvmh, non a caso leader mondiale del settore grazie al brand Louis Vuitton, batte tutti i competitor delle aziende quotate con una retribuzione nel 2012 di oltre 24 milioni di euro. La parte variabile della sua busta paga del 93% e la performance stata dunque raggiunta grazie a una parte fissa di "appena" 1,7 milioni e a stock option per pi di 20 milioni.

L'esatto contrario di Patrizio Bertelli, ceo di Prada Group, che ha percepito un salario di 7 milioni e un bonus incassato nell'esercizio di 4. Mentre sul gradino pi basso del podio - si fa per dire - figura Angela Ahrendts, ceo di Burberry, l'amministratore delegato pi pagato della City, con 2 milioni di stipendio, 3,7 milioni di bonus pagabili in 3.5 anni e 3,8 milioni di stock option.

I compensi dei ceo nel settore - dice Luca Solca, responsabile del luxury goods team di Exane Bnp Paribas, che ha elaborato la classifica – sono significativamente sotto la media. Burberry l'azienda pi generosa se si misura la retribuzione del ceo come quota dei profitti netti, cio circa il 2,5%, il che riflette in parte la dimensione minore rispetto ai concorrenti. Lvmh invece sul fronte opposto: al vertice della classifica in termini assoluti ma l'incidenza di appena lo 0,7% sugli utili netti.

Il pi "sobrio" sembra essere Johan Rupert, ceo di Richemont, il pi grande conglomerato di marchi di orologi svizzeri, tra cui Cartier: il magnate sudafricano si accontenta di poco meno di 1,6 milioni di euro. Ma talmente soddisfatto dei conti aziendali, nonostante il rallentamento cinese, che oggi il suo ultimo giorno di lavoro: da domani si prende un bel sabbatico. Ha una cinquantina di libri in arretrato e forse far un viaggio in Antartide.

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