Mercato italiano in crisi e "clienti storici" che non pagano: Cesare Paciotti chiede il concordato preventivo

Cesare Paciotti spa, azienda leader nel settore delle calzature di lusso e dell'abbigliamento, ha chiesto il concordato preventivo. L'istanza è stata presentata in Tribunale a Macerata a fine dicembre, ma se ne è avuta notizia solo nelle ultime ore. Non sono trapelati dati ufficiali, ma si parla di debiti per 30 milioni nei confronti dei creditori e delle banche. Alcuni creditori hanno presentato istanza di fallimento e l'udienza è fissata a giugno.

Con il concordato preventivo, ogni istanza di pagamento viene congelata sia nei confronti dei lavoratori (250 i dipendenti diretti della "Cesare Paciotti", 1.200 quelli dell'indotto) che dei creditori. La spa, assistita dagli avvocati Fiorenzo Principi e Cristina Senesi, ha due mesi di tempo, con possibilità di proroga, per presentare un piano definitivo di concordato.

Lo stilista Cesare Paciotti e la sorella Paola, che lavora come manager in azienda, spiegano che la crisi è riconducibile al crollo del mercato interno(dove Paciotti realizza il 50% del proprio fatturato, circa 50 milioni nel 2012) e a 6 milioni di euro di somme che avrebbe dovuto incassare da "storici" clienti italiani e che invece sono rimaste insolute. La ripresa, sostengono, è prevista già nell'arco del 2014, con il rilancio delle vendite all'estero. «Proseguiremo l'attività produttiva e manterremo tutta la forza lavoro attuale - assicura Paciotti -. Puntiamo sui mercati esteri, in particolare sulla Russia e l'Estremo Oriente, con le nostre boutique di Pechino, Nanchino, Macao, Seoul, Wangzou, e con altri negozi che apriremo nel Weijang».

L'azienda è stata fondata nel 1948 a Civitanova Marche da Giuseppe e Cecilia Paciotti, i genitori di Cesare e Paola. Si chiamava Paris, e realizzava calzature artigianali in stile classico. Diventata "Cesare Paciotti spa", ha legato la propria fortuna a marchi come 4US e 308Madison, diversificando la produzione anche nel settore dei gioielli, dell'eyewear e dell'intimo.
Numerose le star del rock e della moda che hanno indossato scarpe 'Paciottì o prestato il volto a qualche campagna pubblicitaria. La crisi economico finanziaria però ha i suoi effetti anche nel lusso, e in un comparto - il distretto calzaturiero marchigiano delle province di Macerata-Fermo - che conta circa 5 mila imprese ed esporta prodotti per 2 miliardi di euro.

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