Lo sviluppo di Morellato passa dalle vendite online

La rivoluzione dell'e-commerce sta tenendo banco sulle Borse internazionali ed è un'occasione da non perdere per i brand in un'ottica di espansione globale. Il gruppo Morellato ha colto al volo l'opportunità e dopo anni di gestione interna ha deciso di scegliere un partner specializzato per dare un'accelerazione allo sviluppo sul web dei propri marchi.

«Operiamo nell'e-commerce da alcuni anni attraverso i siti dei nostri brand e abbiamo avuto risultati soddisfacenti – commenta Massimo Carraro, presidente e amministratore delegato del gruppo Morellato –. In particolare abbiamo sviluppato l'attività in Europa attraverso la gestione interna, ma ora ci siamo resi conto, grazie all'esperienza in altre aree geografiche, che è più opportuno operare con una partnership di qualità. In Cina, ad esempio, abbiamo già un partner importante nell'e-commerce». Al termine di un lungo percorso di selezione, è stato individuato come partner Triboo Digitale, la e-commerce company fondata nel 2011 da Giulio Corno e gestita dall'amministratore delegato Marco Realfonzo. Massimo Carraro ha chiari gli obiettivi da raggiungere a medio e lungo termine: «L'e-commerce attualmente vale il 2% dei nostri ricavi, che nel 2013 si sono attestati a 185 milioni di euro. Pensiamo che nel prossimo biennio questa percentuale possa raddoppiare per arrivare poi al 6-8% nel giro di quattro anni».

Quanto alla redditività, il gruppo ha realizzato nello scorso esercizio un margine operativo lordo di 18 milioni. «Il 2014 è iniziato bene – spiega Carraro – perché continua il processo di crescita sui mercati extra europei come nell'ultimo biennio. Sono tornati a crescere anche i mercati europei, come Francia e Germania, oltre all'Est Europa. Inoltre si è fermato il calo che avevamo finora visto in Italia, quindi la crescita extra Italia è in saldo positivo e non più compensazione della flessione del mercato domestico». Il primo trimestre 2014 si dovrebbe chiudere per il gruppo con ricavi in aumento del 7-8%, «come da budget» sottolinea Carraro.
Dal canto suo Triboo Digitale è pronta a mettersi al lavoro per valorizzare i siti dei brand del gruppo già esistenti e per lanciare nuovi siti in aree geografiche non ancora esplorate: «Abbiamo 19 rappresentanti fiscali in Europa e siamo in grado di fornire un'assistenza in loco» spiega Marco Realfonzo, amministratore delegato della e-commerce company, aggiungendo: «Prenderemo in gestione lo store Morellato e apriremo alla vendita in tutti i Paesi europei, dove le stime indicano una crescita media dell'e-commerce del 16% nel 2014. In Italia le attese sono più ottimistiche con un +19% nei prossimi due anni». Triboo Digitale, che ha chiuso il 2013 con 56 milioni di fatturato, è già partner di Benetton, L'Autre Chose, Alviero Martini 1a Classe, Stefanel, Scarpe e Scarpe e Sisley, oltre a Ferrari e Maserati.

Il gruppo Morellato, nato nel 1930 dall'orologiaio veneziano Giulio Morellato e acquisita nel 1990 da Massimo e Marco Carraro, ha oggi in portafoglio i marchi di orologi Sector con le controllate Philip Watch e, nei gioielli, Chronostar, Pianegonda e Blue Spirit, oltre alle licenze per Just Cavalli, Maserati e John Galliano. Il gruppo ha otto controllate ad Hong Kong, Shanghai, Barcellona, Stoccarda, Lione, New York, Dubai, Lugano, 1.200 dipendenti di cui 760 in Italia, 450 punti vendita e 4mila concessionari worldwide. A quando la quotazione? «Il giorno in cui ci sarà una Borsa in Italia, ci porrremo quell'obiettivo» taglia corto Carraro.

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