Negli shopping center del Brasile c'è spazio per le griffe

Negli shopping center del Brasile c'è spazio per le griffe
Negli shopping center del Brasile c'è spazio per le griffe

«Agli stilisti dei luxury brand europei lo dico chiaramente: venite in Brasile a sfilare. La middle class, che oggi rappresenta il target ideale, rafforzerebbe così il proprio legame con le griffe. La tendenza del momento è quella di andare in Cina, ma dovrebbero pianificare anche qualche evento qui: ai brasiliani, si sa, piacciono molto le feste».

Carlos Jereissati Filho è presidente e ceo della più grande catena brasiliana di mall, Iguatemi: l'azienda, che fa parte del gruppo Jereissati - una delle 500 compagnie più grandi dell'America Latina per fatturato lordo - è quotata in Brasile (indice Bovespa), gestisce 13 mall in tutto il Paese e ha chiuso il 2011 con vendite pari a 7,4 miliardi di real (2,9 miliardi di euro circa; +17,6% anno su anno) e profitti netti pari a 152 milioni di real (circa 59 milioni di euro).

Il giovane ceo, 41 anni, indossa una camicia senza cravatta e lascia trasparire la sua predilezione per i marchi italiani mostrando soddisfatto l'agenda Valextra e il porta iPad Tod's. Negli ultimi tre anni, dice, «sono stato a Milano almeno 25 volte per incontri business: è un grande hub del lusso mondiale». Dalle vetrate del suo ufficio, al nono piano di un palazzo in rua Angelina Mafei Vita, lo sguardo corre sulla San Paolo che cresce a ritmo sostenuto: i campi da tennis del circolo sportivo Pinheros tutti occupati alle 10 di un giorno feriale, i palazzi in costruzione di Faria Lima, quartiere business e luxury. Iguatemi è anche sponsor della San Paolo Fashion Week, durante la quale hanno sfilato i grandi nomi della moda locale, da Alexandre Herchcovitch a Cavalera.

Signor Jereissati, Iguatemi San Paolo ha aperto nel 1966 ed è stato il primo mall in Sudamerica. Oggi il vostro Paese è considerato uno dei mercati più promettenti per il settore lusso. Come è cambiato il ruolo della vostra azienda, considerando questa evoluzione?
Abbiamo sempre voluto spazi non tanto enormi quanto sofisticati: già negli anni '80 eravamo conosciuti per la grande scelta di marchi brasiliani che si potevano trovare a Iguatemi. Nel 1997 a San Paolo è arrivato Emporio Armani, seguito da Louis Vuitton: i mall non erano visti di buon occhio, ma poi le aziende europee hanno capito che per la clientela brasiliana erano più sicuri e comodi. Oggi rappresentiamo un polo eclettico, fatto di negozi di lusso e brand iconici - come Chanel, Ferragamo, Bottega Veneta - ma anche ristoranti e spazi benessere.

Quanto pesano i marchi europei sul totale delle vendite?
Circa il 30%, ma è una quota in crescita. E occupano il 20-25% degli spazi disponibili. Nel nuovissimo JK Iguatemi, che ha aperto la scorsa settimana a San Paolo, ci sono Dolce&Gabbana, con il primo monomarca in Brasile, ma anche Bulgari, Prada, Miu Miu e prossimamente Tod's.

Le tasse sull'import dei prodotti europei sono altissime e sempre più brasiliani comprano luxury goods durante i viaggi all'estero: questo non rischia di minare il mercato locale?
I brasiliani che comprano all'estero sono quelli della cosiddetta classe A, composta da persone molto ricche. Le griffe europee in Brasile, invece, puntano a un altro segmento di mercato: la middle class, rafforzata dalla crescita economica, vede il prodotto di lusso come uno status. Si tratta di consumatori che, pur di possedere una borsa firmata, la comprano a rate: è un sistema molto diffuso nel nostro Paese.

I prezzi, però, sono davvero molto alti..
È vero. Le griffe, però, potrebbero ridurre i margini per aumentare il volume d'affari: imporsi su un mercato così promettente come il Brasile è una strategia per trainare anche i mercati internazionali.

Pensa che le tasse sull'import debbano essere abbassate?
Sarebbe una cosa positiva, ma non so quando realmente questo passo verrà fatto.

Qual è il mall più redditizio?
Iguatemi San Paolo: con 18-20 milioni di visitatori fattura 1,5 miliardi di real all'anno, pari a 577 milioni di euro: è il primo mall in Brasile per giro d'affari.

A San Paolo si concentra il 70% del mercato del lusso brasiliano: quali sono le location "alternative" più promettenti?
Rio de Janeiro e Brasilia, in primis. Ora stiamo sviluppando cinque progetti in altrettante città, tra cui Riberao Preto, Sorocaba. E stiamo ampliando i mall di Campinas e Porto Alegre.

Non siete più l'unico distributore ad avere shopping center in Brasile: come combattete la concorrenza?
Il nostro valore aggiunto è quello di offrire un portfolio di marchi molto vario: il lusso ha il suo peso, ma non mancano anche etichette iconiche dai prezzi ben diversi. Nel JK Iguatemi c'è il primo store Topshop e nell'ultima parte del 2012 il marchio britannico aprirà anche a Iguatemi San Paolo. Apriremo anche Zara Home e Sephora.

I risultati del 2011 sono stati eccellenti: fatturato in crescita del 25% anno su anno, Ebitda a 235 milioni di real, +27% rispetto al 2010. Come pensate di chiudere il 2012?
Puntiamo a una crescita di fatturato del 25-30%, con un margine Ebitda di circa il 70%. Entro il 2014 vorremmo che l'Ebitda si attestasse tra i 450 e i 500 milioni di real. I prossimi anni saranno decisivi per il Brasile: stiamo già dando un'occhiata a nuove location dove aprire in vista dei Mondiali e delle Olimpiadi.

Obiettivi molto ambiziosi. Pensa che la crisi europea possa influire sul vostro andamento?
Potrebbe avere un impatto negativo sull'economia del Brasile, ma penso che il mercato del lusso sia in una fase molto positiva.

Quali marchi italiani vorrebbe portare in Brasile?
Ce ne sono tanti. Il limite di questo mercato però è che la clientela è attaccata alle etichette molto riconoscibili: un marchio senza un'identità forte, sebbene made in Italy, qui non so se funzionerebbe.

Avete mai pensato di aprire l'e-commerce Iguatemi?
Ci stiamo lavorando. Se parliamo di marchi stranieri, però, gli store online non funzionano ancora molto bene in Brasile: il cliente che spende una cifra elevata per un prodotto pretende un servizio esclusivo che trova solo nelle boutique reali.

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