Il marchio Grace trasforma lo yoga in un «total look»

Ai lati, due modelli della collezione Grace per la P-E 2013. Al centro, la fondatrice del marchio, Karen Joyce
Ai lati, due modelli della collezione Grace per la P-E 2013. Al centro, la fondatrice del marchio, Karen Joyce

Non esiste disciplina orientale più studiata e praticata da noi occidentali dello yoga: solo in Italia sono circa 1,2 milioni le persone iscritte a corsi o palestre specializzate ed esistono 830 scuole più o meno ufficiali. Ma forse non esiste disciplina orientale più fraintesa dello yoga. Si tratta infatti di una filosofia, prima che di un esercizio fisico e mentale e come tale andrebbe affrontata.

È quello che cerca di fare Karen Joyce, americana di origine ma da tempo residente in Italia, che nel 2009, dopo anni di convinta pratica quotidiana dello yoga, ha deciso di creare un marchio di abiti da usare "on the mat" e "off the mat", dove mat sta per materassino, accessorio fondamentale per chiunque pratichi yoga.
Ha chiamato il marchio Grace, perché fin dal nome il progetto facesse trasparire il desiderio di pace e armonia che Karen auspica per se stessa e per chiunque si avvicini allo yoga con umiltà, ma anche col desiderio di trovare una soluzione, magari parziale, a uno squilibrio fisico e dell'anima. «Ho creato Grace partendo da un'esigenza personale, come spesso capita quando ci si inventa un prodotto nuovo, anche nella moda – spiega Karen –. Praticando yoga tutti i giorni, sapevo esattamente che tipo di movimenti devono poter permettere gli abiti che si indossano. Ma volevo soprattutto che la collezione avesse in sé alcuni degli elementi filosofici e culturali dello yoga: ho cercato quindi forme essenziali, leggerezza dei tessuti, armonia dei colori. Non bastava ancora: la mia idea è che ciò che si impara su di sé e sul proprio corpo facendo yoga ci possa accompagnare anche quando ci alziamo dal materassino e affrontiamo gli impegni familiari e di lavoro di tutti i giorni. Gli abiti Grace quindi, con piccoli aggiustamenti, dovevano seguirci "off the mat", per usare un'espressione americana».

Karen Joyce ha iniziato a lavorare al progetto nel 2009, la prima collezione è stata quella per l'autunno-inverno 2012-2013 e ora, nello showroom milanese, è ancora in corso la campagna vendita per la primavera-estate 2013. «Ogni collezione è divisa in due, on the mat e off the mat, ma in realtà molte cose pensate per fare yoga si possono indossare anche fuori dalla palestra. Quelle off the mat, invece, sono concepite per andare al lavoro o magari a una cena speciale. Alcuni pezzi poi sono unici e irripetibili, perché per farli uso antichi sari che compro in India e faccio confezionare in Italia».

Karen disegna ogni pezzo della collezione e ha scelto come partner produttivo un'azienda di Bologna, la Rilievi, che ha un grande know how nei ricami. La stilista-imprenditrice conosce bene il mondo della moda: nel 1989 entrò in Gucci con una laurea della Rhode Island School of Design. Un anno dopo arrivò Tom Ford, destinato a rivoluzionare il marchio fiorentino e a riportarlo al vertice dell'industria della moda. Karen lavorò a fianco dello stilista per anni, diventando "director of image" dell'intero gruppo, con la responsabilità non solo di Gucci, ma anche, tra gli altri, di Bottega Veneta e Yves Saint Laurent. «Sono stati anni importantissimi, ma che mi hanno fatto perdere di vista tutto quello che non era direttamente collegato con il lavoro, compresi gli affetti. Grace mi ha permesso – conclude Karen – di ritrovare un equilibrio e il mio sogno è che lo stesso, grazie allo yoga, accada ad altre persone».
In questa fase iniziale Grace è distribuito in multimarca italiani (otto al momento), ma per le prossime stagioni Karen pensa alle spa e alle palestre specializzate, in Italia e all'estero.

TAGS: Gucci | Italia | Karen Joyce | Rilievi | Sanità | School of Design | Tom Ford | Yves Saint Laurent

Shopping24

   
G