L'esprit Cerruti secondo Aldo Maria Camillo: «Colto e intelligentemente nonchalant»

È dal 2001 che Nino Cerruti si è diviso dalla linea che porta il suo nome, eppure nell'immaginario collettivo è impossibile slegare la naturale eleganza dell'imprenditore biellese dalla morbidezza degli abiti firmati Cerruti 1881. L'uomo inventato da Cerruti a propria immagine e somiglianza, semplicemente, ha fatto breccia: per ben due lustri, tra gli anni Ottanta e i Novanta, ha rappresentato un modello di mascolinità evoluta cui aspirare.

Parte proprio da questo tratto saliente il piano di rilancio della maison. L'arrivo nel 2011 del fondo Trinity Ltd di Hong Kong e del nuovo a.d. Catherine Vautrin - responsabile in passato del revamp Pucci - si è tradotto in un piano serrato per rinverdire potenzialità rimaste a lungo quiescenti. «Cerruti rappresenta per me una grande sfida, ma anche una meravigliosa opportunità» racconta Aldo Maria Camillo, il direttore creativo voluto da Vautrin e arrivato a maggio 2012 direttamente dal design studio Valentino. Moda 24 lo incontra pochi giorni dopo il debutto ufficiale di metà gennaio. L'indirizzo è 3, Place della Madeleine, Parigi, da sempre sede della maison. Camillo, trentasette anni, è riservato; lascia che il suo lavoro parli da solo. «L'uomo Cerruti è sempre stato il signor Nino - racconta esplorando con le mani la collezione, esposta su stand che percorrono le lunghe pareti metalliche della stanza principale -. Questa è una forza. Ho cercato di isolare i tratti durevoli, evitando cliché e citazioni. L'esprit Cerruti, per me, è un punto di vista: colto, intelligentemente nonchalant. Il mix naturale di formalità e sportswear è il modo in cui si manifesta».

Camillo entra in scena in punta di piedi con una collezione che si lascia apprezzare da vicino, nella quale a far la differenza sono l'attenzione maniacale alla perfezione sartoriale e la ricerca spasmodica sui tessuti, reinterpretazione di tessiture provenienti in larga parte dai ricchi archivi del lanificio Cerruti. Una scelta - il sussurro invece dell'urlo - criticata da quanti preferiscono la facile fiammata alla sottigliezza che sfugge all'obiettivo; una mossa da apprezzare, invece, perché riporta al centro del discorso qualità come tatto, fattura, fisicità dei capi, evitando l'appiattimento sulla bidimensionalità sterile dell'immagine. «Forse, con il senno di poi, avrei potuto calcare un po' la mano - ammette, con un candore che sorprende - però in questo stadio per me era essenziale creare un codice e definire una silhouette, che ho voluto lunga e sensuale. Nel poco tempo a mia disposizione, penso di aver posto una base. Sono felice, inoltre, di aver coinvolto il signor Nino e il suo lanificio, perché il lusso di poter creare le proprie stoffe è ciò che ha sempre reso unico Cerruti».

La tensione tra regola e sua negazione è il carattere definente del nuovo corso: gli abiti, ad esempio, sono sempre spezzati, mentre maglie a collo alto sostituiscono le camicie; colori classici sono mescolati con gusto pittorico in una ricerca sottile di perfetta imperfezione. Il risultato è un segno impalpabile che rinverdisce in un istante il gusto di monsieur Cerruti, rendendolo contemporaneo. È proprio questa capacità di sintesi a confermare le doti di Aldo Maria Camillo. La sua è una figura interessante anche per altri aspetti, però.

Cresciuto nei ranghi, da Zegna prima che da Valentino, sa bene cosa voglia dire seguire la produzione, a quali fornitori affidare ogni segmento della collezione, come far funzionare la macchina, e porta questo know-how in atelier. «Quando sono arrivato - conclude - non c'era nulla. Ho formato l'intero team e creato un atelier interno, in modo da sviluppare i prototipi in casa e poter sperimentare». Un approccio se si vuole ingegneristico, che sfrutta le specificità del lavoro di squadra puntando sul fattore umano e sulle conoscenze individuali, esaltando il cotè artigianale. Tutto il contrario della moda come serialità spersonalizzata. Aldo Maria Camillo riparte dalle basi, con un amore per il fare vestiti che, già da solo, convince.

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