Slogan (d'autore) su abiti e t-shirt per il sodalizio tra narratori e giovani stilisti

Collana di Giulia Boccafigli ispirata alla cultura giapponeseCollana di Giulia Boccafigli ispirata alla cultura giapponese

Hanno setacciato la storia dell'haute couture per cercare scrittori e scrittrici capaci di ispirare gli stilisti e le loro maison e di intrecciare il fil rouge che da sempre lega la letteratura e la cultura alla moda. Ed è così che un gruppo di narratori – dall'autore di best seller Marcello Simoni al padre del commissario Soneri, Valerio Varesi, per arrivare a Giuseppe Scaraffia - hanno coniato aforismi che sono diventati slogan impressi su t-shirt.

A loro volta giovani creatori dalla mano sartoriale – ma anche un gruppo leader del lusso made in Italy come La Perla, abbigliamento intimo – hanno ideato abiti e gioielli che fanno riferimento a grandi autori del passato, come Arthur Schnitzler e Simone De Beauvoir, o a figure femminili leggendarie come la regina Elisabetta I d'Inghilterra. A indossare t-shirt e abiti, durante la settimana della moda di Milano, dal 19 al 24 febbraio, è un'altra scrittrice e fashionblogger, Patrizia Finucci Gallo, che ha accettato di calarsi nel ruolo di «indossatrice, ma solo del pensiero».

Una sfida e al tempo stesso una provocazione (il progetto si chiama CulTress) per valorizzare la ricerca, anche culturale, di cui si compone il lavoro di ogni stilista. Dal quartiere generale bolognese di La Perla è uscita una maschera di pizzo che celebra l'evocazione del profondo e del desiderio narrata in "Doppio sogno", l'opera di Schnitzler adattata per il grande schermo da Stanley Kubrick, con il film "Eyes Wide Shut".
Giulia Boccafogli, con una collana, ha cercato di raccontare la complessità della millenaria cultura giapponese. Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini si sono cimentati con la De Beauvoir, disegnando una gonna che è un omaggio all'arte antica della scrittura. E ancora, Paolo Isoni e Mario Costantino Triolo, tra cachemire e sete e taffetà, hanno pensato alle tante pagine di libri che hanno contribuito a formare il pensiero.

Non manca la dedica a Diana Vreeland, con la creazione di Alessandra Lepri, e l'omaggio al filosofo e saggista Emil Cioran, firmato dalla stilista rumena Silvia Serban. Tra gli aforismi, quelli di Giuseppe Scaraffia («La sobrietà è il massimo della frivolezza») e di Valerio Varesi («Fila e sfila, cosa ci resta addosso?»). Evocativo Marcello Simoni. «Noir, un taglio di stile tra fashion e fiction», ha scritto sulla sua t-shirt. Per ogni creazione c'è anche il tocco del coiffeur, Christian Colombo.

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